Effetto Ganzfeld, VideoArte al Cineporto



In collaborazione con Est-Ovest danza, Cinemadonia e Associazione “Parole Contrarie”, il padiglione itinerante IN ABSENTIA del collettivo artistico Semiosphera segna una nuova tappa nell’ambito di The Wrong, Biennale d’Arte Digitale ormai giunta alla sua quarta edizione. Supportato dalla presenza di Luigi Starace, interverrà anche questa volta il cineasta francese Jean-Patrick Sablot con spunti e riflessioni sullo stato della videoarte dagli esordi di Vertov fino alle nuove narrative digitali.

Ha del sorprendente, la natura allucinatoria del cinema — sostiene Francesca Giuliani — con le sue pratiche già note ai tempi dei pitagorici. La selezione dei lavori che hanno aderito al bando stavolta indugia nella vastità delle modalità dei contenuti pervenuti per una tecnologia ormai consolidata. È dai fratelli Lumière — continua Lino Mocerino — che il grande schermo sdogana la techne del precinema in nome di una fruizione collettiva. La discrezione del buio della sala diventa uno strumento di emancipazione essenziale ancor oggi per la fruizione degli spazi condivisi.

Il grande schermo si presta bene alla creazione di nuove narrative sostenibili — aggiunge Jean-Patrick Sablot che animerà il forum di discussione — e questo è essenziale per creare significati tra gli spettatori in un festival che punta alla fragile transizione fra tradizione e innovazione.

I quindici film-maker della selezione sono:
Milos Peskir, Adrianne Wortzel, Johannes Gérard, Camelia Mirescu, Matteo Martignoni, Joanna Wlaszyn, Ian Gibbins, Abe King, Lori Ersolmaz, Costanza Savarese, Nicola Fornoni, Mark Niehus, Luca Serasini, Marie Craven, Anton Markus Pasing.

Potremmo parlare per ore di multimedialità o di transmedia storytelling, ma il sostegno da parte di Apulia Film Commission — conclude Lino — è essenziale ad una efficace forma di comunicazione dal basso. Per agganciare nuove rotte culturali. Per reinventare nuove visioni.

L’evento è stato possibile grazie al patrocinio del GAL DaunOfantino, del GAL Gargano Agenzia di Sviluppo, della Provincia di Foggia e del Consiglio Regionale della Puglia.

Info

Cineporti di Puglia – Foggia
Via San Severo, Km 2,00
71121 Foggia
Telefono: +39 0881 746122
cineportofoggia@apuliafilmcommission.it

Ingresso libero
Evento kid-friendly

Sopravvivere all’Antropocene: dialoghi sull’estinzione e l’emergenza

Intervento e workshop con Roberta Buiani


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After a daring journey from Toronto, Roberta Buiani’s second meeting on the unknowns of the anthropocene took happily place at the Academy of Fine Arts in Foggia, hosted in Professor Domenico Dattoli’s Techniques and Graphics Technologies course. Between scenarios, adaptive strategies and artistic interpretations, Roberta, fellow researcher at the University of Toronto, has effectively demonstrated the reciprocal exchanges between the semiotics of research through a fertile recombination of the specific lexicons, to hypotheses and sometimes strongly evocative. Supported by data and scientific illustration, she explained the basics of the ethereal explorations of artists such as Cole Swanson and Stefan Herda, thus spotting the incessant dialogue between Science and Art. Something which the students responded with their own rendition and their vision of the future without ever transcending by a “a priori” rejection of the unknowns which this era of climate change poses to the permanence of the human species on planet Earth.

E dopo un viaggio rocambolesco da Toronto, si è concluso a Foggia il secondo incontro di Roberta Buiani sulle incognite dell’antropocene tenuto presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia ospitata dal corso di Tecniche e Tecnologie della Grafica tenuto dal docente Domenico Dattoli. Tra scenari, strategie adattive e interpretazioni artistiche, Roberta, ricercatrice dell’Università di Toronto, ha dimostrato con efficacia gli scambi reciproci tra le semiotiche della ricerca attraverso una fertile ricombinazione dei lessici specifici, per ipotesi e conclusioni a tratti fortemente evocative. Supportata dal rigore dei dati e dell’illustrazione scientifica, ha spiegato le basi delle esplorazioni eteropiche di artisti come Cole Swanson o Stefan Herda, illustrando così l’incessante dialogo tra Scienza e Arte. Cosa a cui gli studenti hanno risposto illustrando i loro scenari e la loro visione del futuro senza mai trascendere nel rifiuto a priori delle incognite che quest’epoca di cambiamenti climatici pone alla permanenza della specie umana sul pianeta Terra.



About

Roberta is a researcher, activist and media artist based in Toronto. She is the co-founder of the ArtSci Salon at the Fields Institute for Research in Mathematical Sciences (University of Toronto) and act as program advisor for the Subtle Technologies Festival. Her work balances theoretical and applied research at the intersection of science, technology and creative resistance. Her recent itinerant community project The Sandbox Project challenges concepts of sustainability in face-to-face and online collaborations in network and social media configurations. You can read her work in Fibreculture, Invisible Culture, Cultural Studies and Digicult.


You can contact her at rbuiani @ gmail.com

Poetry + Video


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La moderna videopoesia trova riscontro nella poesia iniziata nell’antichità come forma orale, ora nelle nuove tecnologie.

— Marie Craven

english

IN ABSENTIA is keeping on fostering screenings at the Cineporto in Foggia. In collaboration with Est-Ovest Danza, Stigmamente and Parole Contrarie, the art collective Semiosphera promotes meetings and side-events to The Wrong Biennial Digital Art. With the presence of Luigi Starace, the French filmmaker Jean-Patrick Sablot will be commenting at the screening.
We decided to promote events on the sidelines of the official selections of the Biennale, to facilitate the exchange of good practices among artists – says Francesca Giuliani — and with a good dose of curiosity we welcomed the proposals from other curators. The video poetry selected by Marie Craven does not points at the astonishment in technology, but rather declines its poetics in the silence of the voiceovers.
Our curiosity started from an “England” engraved on a wall of an abandoned military hospital on the Varano lake — continues Lino Mocerino — wondering who had been writing it in the days of his stay. Where did he come from? And so the Genius loci led us to the emotions of those who, after more than seventy years, speak the language of otherness.

italiano

Continuano gli incontri di IN ABSENTIA al Cineporto di Foggia. In collaborazione con Est-Ovest Danza, Stigmamente e Parole Contrarie, il collettivo artistico Semiosphera promuove incontri e presentazioni nell’ambito della Biennale d’Arte Digitale The Wrong. Alla proiezione interverrà il cineasta francese Jean-Patrick Sablot, con la presenza di Luigi Starace.
Abbiamo deciso di promuovere eventi a margine delle selezioni ufficiali della Biennale, per facilitare lo scambio di buone pratiche tra gli artisti — sostiene Francesca Giuliani — e con una buona dose di curiosità abbiamo accolto le proposte da altri curatori. La videopoesia selezionata da Marie Craven non cerca lo stupore nella tecnologia, ma ne declina la poetica nei silenzio delle voci fuori campo. La nostra curiosità è partita da un “England” inciso su una parete di un ospedale militare abbandonato sulle rive del Varano — continua Lino Mocerino — e ci siamo chiesti chi fosse stato a scriverla nei giorni della sua degenza. Da dove proveniva? E così il Genius loci ci ha condotti alle emozioni di chi, a distanza di più di settant’anni, parla la lingua dell’altro da sé.


This year The Wrong welcomes works by Bill Viola, Wolf Vostell and Nam Jun Paik, historical names in video art — says the french filmmaker Jean-Patrick Sablot who will introduce the screening — and this should put curiosity on the quality of a festival that, between innovation and tradition, succeeds in to restart the logos of a middle ground that has become an interstice.
Poetry + Video — concludes curator Marie Craven — is a traveling program of short films from all over the world, a one-hour collection that examines the contemporary canons of this form of communication, expanding its language in its declinations.
Something to look-and-feel.

Quest’anno The Wrong accoglie lavori di Bill Viola, Wolf Vostell e Nam Jun Paik, nomi storici della videoarte — sostiene il cineasta francese Jean-Patrick Sablot che introdurrà i lavori — e solo questo dovrebbe mettere curiosità sulla qualità di un festival che tra innovazione e tradizione, riesce a rimettere in moto il logos di una terra di mezzo divenuta interstizio.
Poetry + Video — conclude la curatrice Marie Craven — è un programma itinerante di cotrometraggi da tutto il mondo, una collezione di un’ora che esamina i canoni contemporanei di questa forma di comunicazione, ampliandone il linguaggio nelle sue declinazioni.
Da vedere e da sentire.

Programma

Things I Found in the Hedge

Things I Found in the Hedge
Kathryn Darnell (film-maker)
Lucy English (writer)
USA/UK

Bereavement

Bereavement
Jack Cochran & Pam Falkenberg (film-makers)
Jack Cochran (writer)
USA

Broken Words

Broken Words
Maria Vella (film-maker, writer)
Australia

When

When
Alice Kinsella & Paul Kinsella (film-maker)
Alice Kinsella (writer)
Ireland

When a Wiggly-Monster Was My World

When a Wiggly-Monster Was My World
Efrat Dahan (film-maker)
David Olimpio (writer)
Israel/USA

A High Place

A High Place
Helen Dewbery (film-maker)
Dawn Gorman (writer)
UK

Practicing Like Water

Practicing Like Water
Lori Ersolmaz (film-maker)
Kate Marshall Flaherty (writer)
USA/Canada

My Lover's Pretty Mouth

My Lover’s Pretty Mouth
Cindy St. Onge (film-maker, writer)
USA

Rain

Rain
Mike Hoolboom (film-maker, writer)
Canada

The Composer's Notes

The Composer’s Notes
Brendan Bonsack (film-maker, writer)
Australia

Misery

Misery
Marie Craven (film-maker)
Sarah Sloat (writer)
Australia/Germany

A Media Voz

A Media Voz
Eduardo Yagüe (film-maker)
Blanca Varela (writer)
Spain/Peru

Imagining Time

Imagining Time
Jelena Sinik (film-maker)
T.S. Eliot (writer)
Australia

Spree

Spree
Martin Kelly & Ian McBryde (film-makers)
Ian McBryde (writer)
Australia

Game Over: Grand Final Edition

Game Over: Grand Final Edition
Ian Gibbins (film-maker, writer)
Australia

We are the Device

We are the Device
Mark Niehus (film-maker, writer)
Australia

Profile

Profile
R.W. Perkins (film-maker, writer)
USA

Our Bodies (A Sinners Prayer)

Our Bodies (A Sinner’s Prayer)
Matt Mullins (film-maker, writer)
USA

Hell: why there is one

Hell: why there is one
Martha McCollough (film-maker, writer)
USA

Plasticnic

Plasticnic
Fiona Tinwei Lam & Tisha Deb Pillai (film-makers)
Fiona Tinwei Lam (writer)
Canada

Glitter

Glitter
Jane Glennie (film-maker, writer)
Lucy English (writer)
UK

The Afternoon

The Afternoon
Charles Olsen (film-maker, writer)
New Zealand/Spain

Kaspar Hauser Lied

Kaspar Hauser Lied
Susanne Wiegner (film-maker)
Georg Trakl (writer)
Germany/Austria

Taking the Waters

Taking the Waters
Marc Neys (aka Swoon, film-maker)
Dave Bonta (writer)
Belgium/USA

The Whole Speaks
Caroline Rumley (film-maker)
Nelms Creekmur (writer)
USA

Info

Cineporti di Puglia – Foggia
Via San Severo, Km 2,00
71121 Foggia
Telefono: +39 0881 746122
cineportofoggia@apuliafilmcommission.it

Ingresso libero
Evento kid-friendly


Disseminazioni, arte digitale a ParcoCittà

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Dove
Via Luigi Rovelli 7, 71122
Foggia FG
Quando
29/11/2019
Ore 18:30
Altro
Ingresso gratuito
Evento kid-friendly

Continuano le presentazioni ad opera del collettivo Semiosphera in collaborazione con le associazioni “Est-Ovest Danza”, “Parole Contrarie”, “Stigmamente, Arte Media e Psichiatria sullo Stigma e la Diversità”. Patrocinato da enti come il Consiglio Regionale della Puglia, IN ABSENTIA è uno degli oltre centocinquanta padiglioni della Biennale “The Wrong”.
Con le sue opere digitali a portata di click, il collettivo promuove semiotiche interdisciplinari in un calendario che da novembre 2019 a febbraio 2020 esplorerà le metodologie di artisti e ricercatori dediti alla sperimentazione e alla cultura intermediale all’intersezione tra arte, tecnologia e scienza, con proiezioni e conversazioni atte ad agevolare la diffusione dei linguaggi creativi.
L’accessibilità dei contenuti su tablet e smartphone — apre Francesca Giuliani — è un limite, che nonostante tutto rende l’arte accessibile e democratica. C’è qualcosa di magico in questi tentativi di mutua transcodifica tra i diversi sistemi in cui molto si perde e altrettanto si ricrea. Il primo bando ha riscontrato oltre cinquanta contributi da artisti, maker e ricercatori — continua Lino Mocerino — e il processo ha portato ad una seconda call che prevediamo inneschi nuove collaborazioni.

Press


The Electric Well

by Willard Van De Bogart

Call for submissions

The Electric well is a collaborative digital sound art piece designed by Willard Van De Bogart. The concept is symbolic of the life giving elements of sunlight and water which nurtures the creation of life and eventually creates consciousness in the universe. The concept is represented by the creation of sound tracks that are placed in Thought Pods which act as language generators to provide ideas for the future growth of the human species in the universe.

The electric well is in reference to the deep nature of all plant growth on the planet receiving sunlight as a quantum photo synthesis behavior. The sunlight changes the plant and the roots go deep into the soil where the rain water is charged by the earth and the root structure is very similar to the dendritic organization in the human brain as well as the shape of galaxies. When the plant is fully grown it interacts with the atmosphere giving a healthy environment in which to breathe as well allowing us to have consciousness.

The fish bowl is part of the piece because it will be filled with water and then small letters from languages will be placed in the fish bowl and stirred. A video camera will record a close up of the letters swirling in the water which is the content of the video.  A Strobe light will periodically be turned on giving a flicker experience of light on the letters simulating electrical discharges in the brain. Then voices will be heard representing phonemes as a way to show the beginning of language development.

At this point in the video electronic music will be introduced to help the viewer make associations with the phonemes and the letters to stimulate ideas within the listening and viewing audience.

The pièce, The Electric Well, is designed so other sound artists can disseminate the soil with their own sounds replicating or symbolizing the water of life which facilitates the listener to make associations with the letters to form ideas.  The sounds are meant to enable ideas that become Thought Pods. As the plant flowers and germinates so too does our consciousness as it invents and creates new ideas to share in the world.

The concept of a Thought Pod was born from The Electric Well concept as a way for other sound artist to participate in the In Absentia Pavilion. Thought Pods are a community of sound artists who contribute to the generation of ideas by submitting an mp3 file of their work. There will be 10 Thought Pods and each Thought Pod will be assigned a name. Example: The first Thought Pod will be named Emergence. There will be a total of 3 sound artists in each Thought Pod and each mp3 file from the artist will be credited. So inside a Thought Pod a visitor can listen to 3 different sound tracks under the Thought Pod of Emergence. In total 10 Thought Pods will be available for sound artists choose to submit their sound track to one of 10 categories in the Thought Pod.

Thought Pods

  • #1. Emergence
  • #2. Fluctuation
  • #3. Transformation
  • #4. Entanglement
  • #5. Becoming
  • #6. Symbiotic
  • #7. Self- Organizing
  • #8. Xenolinguistics
  • #9. Encapsulate
  • #10. Creativity

The Xenosphere will collect sound files from the artists and they in turn will be placed in the Thought Pod of the artist’s choice. If the chosen Thought Pod is full another Thought Pod has to be selected. Once all 10 Thought Pods are full with 3 sound tracks the Xenosphere will have 30 sound files representing the language of life created by the sounds of each artist. Each of us is an independent Thought Pod with memories of sounds and images all intermixing to form our individual and global consciousness. All 10 Thought Pods will act as idea generators gained from watching the video with the letter swirling across the screen. Each artist has to look at the video and experience any ideas from watching the swirling letters. The ideas experienced from the swirling letters moving across the screen are to be the stimulus for making a sound track lasting from 3 to 5 minutes. The sounds can be any acoustic sound, a recording from nature or an urban environment or sounds made from an instrument or voice. Below is the complete description of the Xenosphere as well as definitions of all the participants.

Definitions

Proto-Marks
Proto-marks are letters and phonemes written on small squares of paper that are swirling in a fish bowl full of water. A video camera records the letters as they move in the water symbolizing how the sounds of phonemes move in the brain waiting to be connected to form words instigated by impulses from the brains electrical activity. The letters and phonemes represent the beginning stages on how language evolved. The research of Kim Veltman with his book, Alphabets of Life, is instructive for understanding this idea of word formation. The video shows the letters moving in the water giving the viewer time to make unconscious and conscious connections of letters to form words leading to ideas. Vocal utterances and electronic music provided by the Ether Ship electronic music group are slowly added to the video sound track to simulate the visual and aural perception of the letters by hearing human language making conscious associations. After the visual and aural elements of the letters and phonemes have been experienced the electronic music from the Ether Ship group is introduced to facilitate a mental experience of sensing a state of allowing the mind to move freely in time and space. After watching the video the sound artists who want to participate in the collaborative sound project of the, Electric Well, are asked to submit a short mp3 sound file that was influenced from watching and listening to the video. It is the mp3 files that are created by the sound artists that will then be placed in one of 10 categories in the Thought Pod of the sound artist’s choosing. When all 10 categories in the Thought Pod have a sample sound from the sound artists is when the Xenosphere’s language is fully expressed and completes the Electric Well art piece
Thought Pod
A Thought Pod is an imaginary digital receptacle that contains sound files that are created by experiencing ideas as a result of watching moving letters in a video that are accompanied by electronic music created by the electronic music group Ether Ship.
Ether Ship
Ether Ship is composed of sounds composed by Willard Van De Bogart on synthesizers and Lemon DeGeorge on an electronically processed harmonica. Ether Ship is a multimedia space performance group created by Willard Van De Bogart in the late 1960s in Pittsburgh, Pennsylvania with partner and co-founder Lemon DeGeorge. They both took an experimental approach to live entertainment with a live performing lab of image and sound, utilizing then-exotic technologies of expressive physical constructs, laser shows, video art, and light-form art; while playing live electronic synthesizers with radically altered instruments from mouth harp to Hammond organ, electronic cello, and classical screwdriver guitar by the late Will Jackson. Van De Bogart was the first laser artist to perform with the LA Philharmonic Orchestra in 1971.Van De Bogart and DeGeorge brought their “ship” to Disney-created California Institute of the Arts in that institution’s inaugural year of 1970. At the elite school’s temporary campus of Villa Cabrini, in Burbank, California, they constructed and conducted various performance experiments, in collaboration with other artists and media visionaries of the time, including Nam June Paik, Allan Kaprow, Morton Subotnick, Gene Youngblood, Serge Tcherepnin, Tom McVeety, Will Jackson, Larry Lauderborn, Sharon Grace, Naut Humon, Z’ev, et al.
Fish Bowl
The fish bowl with the water inside symbolizes the gel like substance in our cranium that is mentioned below in the essay titled Xenosphere: The source of interdimensional music. The letters and phonemes represent the smallest elements of words that exist within the electric field which exists in the brain and which is responsive to all forces in the quantum field. The fish bowl represents the mind as well as the forces interacting with the mind which exist throughout the universe. The Electric Well is in reference to the electric field in our brain symbolized by the fish bowl as well as the electromagnetic fields in the plasma universe.

Il pozzo elettrico è un’opera d’arte sonora digitale collaborativa progettata da Willard Van De Bogart. Il concetto è simbolico della vita che, da luce solare e acqua, crea vita e coscienza nell’universo. Il concetto è concretizzato nella creazione di colonne sonore che vengono inserite nei pod di pensiero che fungono da generatori di linguaggio per fornire idee per la crescita futura della specie umana nell’universo.

Il “pozzo elettrico” si riferisce alla natura profonda di tutta la crescita delle piante sul pianeta rispondendo alla luce solare con la loro fotosintesi. La luce del sole cambia la pianta e le radici vanno in profondità nel terreno dove l’acqua piovana viene caricata dalla terra e la struttura della radice è molto simile all’organizzazione neurale dendritica nel cervello umano e alla forma delle galassie. Quando la pianta è completamente cresciuta interagisce con l’atmosfera dando un ambiente sano in cui respirare e permettendoci di avere coscienza.

La vaschetta del pesce fa parte dell’opera perché sarà riempita con acqua e piccole lettere da varie lingue verranno posizionate nella vaschetta del pesce e mescolate. Una videocamera registrerà un primo piano delle lettere che turbinano nell’acqua, che è il contenuto del video. Una luce stroboscopica verrà periodicamente accesa dando un’esperienza di sfarfallìo della luce sulle lettere che simulano le scariche elettriche nel cervello. Quindi si ascolteranno fonemi, elementi all’origine del linguaggio.

A questo punto nel video verrà introdotta la musica elettronica per aiutare lo spettatore ad associare i fonemi e le lettere per stimolare idee all’interno del pubblico di ascolto e visione.

La pièce, The Electric Well, è progettata in modo che altri artisti possano disseminare il terreno con i loro suoni replicando la vitalità dell’acqua, il che aiuta l’ascoltatore a creare associazioni con le lettere per formare idee. I suoni hanno lo scopo di abilitare le idee che diventano Thought Pod. Mentre la pianta fiorisce e germina, anche la nostra coscienza lo fa, inventando e creando nuove idee da condividere nel mondo.

Il concetto di Thought Pod è nato come un modo per altri artisti del suono di partecipare al padiglione In Absentia. I Thought Pod sono una comunità di artisti del suono che contribuiscono alla generazione d’ idee inviando un file mp3 del loro lavoro. Ci saranno 10 Pod pensiero e a ciascun Pod pensiero verrà assegnato un nome. Esempio: il primo Pod Pensiero si chiamerà Emergenza. Ci saranno un totale di 3 artisti del suono in ciascun Pod di pensiero. Quindi all’interno di Thought Pod un visitatore può ascoltare 3 diverse tracce sonore sotto il Thought Pod of Emergence. In totale saranno disponibili 10 Thought Pod per gli artisti del suono che scelgono di inviare la loro colonna sonora a una delle 10 categorie nel Thought Pod.

Pod di pensiero

  • #1. Emergenza
  • #2. Fluttuazione
  • #3. Trasformazione
  • #4. Correlazione
  • #5. Divenire
  • #6. Simbiotico
  • #7. Auto-Organizzante
  • #8. Xenolinguistica
  • #9. Incapsulato
  • #10. Creatività

Xenosphera raccoglierà i file audio dagli artisti e questi a loro volta verranno collocati nel Pod del pensiero a scelta dell’artista. Se il Thought Pod scelto è pieno, è necessario selezionare un altro Thought Pod. Una volta che tutti e 10 i pod di pensiero saranno completati con 3 tracce audio, la Xenosfera avrà 30 file audio che rappresentano il linguaggio della vita creato dai suoni di ciascun artista. Ognuno di noi è un Pod di pensiero indipendente con ricordi di suoni e immagini tutti mescolati per formare la nostra coscienza individuale e globale. Tutti e 10 i pod di pensiero fungeranno da generatori di idee acquisiti guardando il video con la lettera che turbina sullo schermo. Ogni artista deve guardare il video e provare qualsiasi idea guardando le lettere vorticose. Le idee provate dalle lettere vorticose che si muovono attraverso lo schermo devono essere lo stimolo per creare una colonna sonora della durata di 3-5 minuti. I suoni possono essere qualsiasi suono acustico, una registrazione dalla natura o un ambiente urbano o suoni prodotti da uno strumento o una voce. Di seguito è riportata la descrizione completa della Xenosfera nonché le definizioni di tutti i partecipanti.

Definizioni

proto-segni
I proto-segni sono lettere e fonemi scritti su piccoli quadrati di carta che turbinano in una vaschetta di pesce piena d’acqua. Una videocamera registra le lettere mentre si muovono nell’acqua a simboleggiare il modo in cui i suoni dei fonemi si muovono nel cervello in attesa di essere collegati per formare parole istigate da impulsi dall’attività elettrica del cervello. Le lettere e i fonemi rappresentano le fasi iniziali dell’evoluzione del linguaggio. La ricerca di Kim Veltman con il suo libro Alphabets of Life, è istruttiva per comprendere questa idea della formazione delle parole. Il video mostra le lettere che si muovono nell’acqua dando allo spettatore il tempo di stabilire connessioni inconsce e consapevoli di lettere per formare parole che portano a idee. Le espressioni vocali e la musica elettronica fornite dal gruppo di musica elettronica Ether Ship vengono lentamente aggiunte alla colonna sonora video per simulare la percezione visiva e auditiva delle lettere ascoltando il linguaggio umano che crea associazioni consapevoli. Dopo che gli elementi visivi e auditivi delle lettere e dei fonemi sono stati sperimentati, viene introdotta la musica elettronica del gruppo Ether Ship per facilitare un’esperienza mentale di rilevamento di uno stato che consente alla mente di muoversi liberamente nel tempo e nello spazio. Dopo aver visto il video, gli artisti del suono che vogliono partecipare al progetto sonoro collaborativo di, Electric Well, sono invitati a inviare un breve file audio mp3 che è stato ispirato dall’audiovisivo. I file mp3 verranno quindi inseriti in una delle 10 categorie nel Pod del pensiero scelto dall’artista del suono. Quando tutte e 10 le categorie hanno un campione dagli artisti l’opera è completa.
Pod di pensiero
Un Pod di Pensiero, (letteralemente “baccello”) è un ricettacolo digitale immaginario che contiene file audio creati sperimentando idee in seguito alla visione di lettere in movimento, accompagnato dalla musica elettronica del gruppo Ether Ship.
Ether Ship
La “Nave eterea” è composta da suoni di Willard Van De Bogart ai sintetizzatori e Lemon DeGeorge su un’armonica elaborata elettronicamente. Ether Ship è un gruppo di performance nello spazio multimediale creato da Willard Van De Bogart alla fine degli anni ’60 a Pittsburgh, in Pennsylvania, con il partner e co-fondatore Lemon DeGeorge. Entrambi hanno adottato un approccio sperimentale all’intrattenimento dal vivo con un laboratorio di immagini e suoni dal vivo, utilizzando costrutti fisici, laser show, videoarte e forme di arte luminosa; mentre suona sintetizzatori elettronici dal vivo con strumenti radicalmente alterati da scacciapensieri, organi Hammond, violoncelli elettronici e chitarre classiche suonate con il cacciavite del defunto Will Jackson. Van De Bogart è stato il primo artista laser ad esibirsi con l’Orchestra Filarmonica di Los Angeles nel 1971. Van De Bogart e DeGeorge hanno portato la loro “nave” al California Institute of the Arts creato dalla Disney nell’anno inaugurale dell’istituzione del 1970. Al campus Villa Cabrini, a Burbank, in California, hanno costruito e condotto vari performance sperimentali, in collaborazione con altri artisti e visionari dei nuovi media dell’epoca, tra cui Nam June Paik, Allan Kaprow, Morton Subotnick, Gene Youngblood, Serge Tcherepnin, Tom McVeety, Will Jackson, Larry Lauderborn, Sharon Grace, Naut Humon, Z’ev.
Ampolla
L’acqua nella vaschetta simboleggia la sostanza gelatinosa nel nostro cranio che è menzionata di seguito nel saggio intitolato Xenosphera: la fonte della musica interdimensionale. Le lettere e i fonemi rappresentano i più piccoli elementi di parole che esistono nel campo elettrico che esiste nel cervello e che risponde a tutte le forze nel campo quantistico. La vaschetta del pesce rappresenta la mente e le forze che interagiscono con la mente che esistono in tutto l’universo. Il pozzo elettrico è in riferimento al campo elettrico nel nostro cervello simboleggiato dalla vaschetta del pesce e dai campi elettromagnetici nell’universo del plasma.

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Connect, videoarte al Cineporto

All’incrocio tra arte e tecnologia gli artisti selezionati per il CONNECT 2019 sperimentano con spazio, forma del tempo e suono mentre riesaminano il modo in cui comunichiamo l’idea e raccontiamo storie.
— Dee Hood, Curatrice, Connect 2019

english

After The University of Tampa successful screening at the Reeves Theater, Cineporto di Foggia will be the next widescreen venue hosting the “Connect” video art program on November 22nd. Eighteen video art short films from as many artists and videomakers from thirteen nations that, thanks to the social network, converge on multimedia practices along as a side event to The Wrong, the Biennial of art and digital culture spread over more than 120 locations around the globe.
Our common thread is an interpretation in the expansion of the concepts of art, film, technology — says the curator Dee Hood — redefining the role of the individual in a society that from the image celebration has only apparently jumped to control of information. The challenge comes both from resilience and from the ability to adapt to a change of which we are creators and active protagonists, day after day — urges Francesca Giuliani. It is undeniable, we leave traces every time we turn on a mobile phone or watch a video on youtube, yet in a changing society this is the key to a collective intelligence that elevates us to forms of non-utilitarian collaboration — concludes Lino Mocerino — for renewed forms of a sustainable and participatory culture.
Art, technology and science. The interdisciplinary lit semiotics of the artistic collective Semiosphera, in collaboration with the Est-Ovest danza, Associazione “Parole Contrarie”, Stigmamente Arte Media e Psichiatria sullo Stigma e la Diversità obtained the patronage of Apulia Film Commission, Gal DaunOfantino, GAL Gargano Agenzia di Sviluppo, then receiving the approval of the Provincia di Foggia and of the Puglia Regional Council, for a calendar that, from November 2019 to February 2020, explores the methodologies of artists and researchers dedicated to experimentation and intermedia culture.

italiano

Dopo il successo della proiezione curata da Dee Hood presso il Reeves Theatre dell’Università di Tampa, il 22 novembre il Cineporto di Foggia ospiterà il programma di videoarte “Connect”. Diciotto cortometraggi di videoarte da altrettanti artisti e videomaker di tredici nazioni che, grazie alla rete, convergono sulle pratiche multimediali con un evento concomitante con The Wrong, Biennale d’arte e cultura digitale diffusa in oltre 120 sedi sul globo.
Il nostro filo conduttore è un’interpretazione nell’espansione dei concetti di arte, film, tecnologia — afferma Dee Hood — ridefinendo il ruolo dell’individuo in una società che dalla celebrazione dell’immagine è passata solo apparentemente al controllo dell’informazione. La sfida proviene dalla resilienza e dalla capacità di adattamento ad un cambiamento di cui siamo artefici e protagonisti attivi, giorno dopo giorno — incalza Francesca Giuliani. È innegabile che lasciamo tracce ogni volta che accendiamo un cellulare o guardiamo un video su youtube, ma in una società che cambia questa è la chiave di un’intelligenza collettiva che ci eleva a forme di collaborazione non utilitaria — conclude Lino — per rinnovate forme di cultura sostenibile e partecipata.
Arte, tecnologia e scienza. Le semiotiche interdisciplinari accese del collettivo artistico Semiosphera, in collaborazione con le associazioni Est-Ovest danza, Associazione “Parole Contrarie”, Stigmamente Arte Media e Psichiatria sullo Stigma e la Diversità hanno ottenuto il patrocinio di Apulia Film Commission, Gal DaunOfantino, GAL Gargano Agenzia di Sviluppo ricevendo infine l’avallo della Provincia di Foggia e del Consiglio Regionale Puglia, per un calendario che da novembre 2019 a febbraio 2020 esplora le metodologie di artisti e ricercatori dediti alla sperimentazione e alla cultura intermediale.

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Line-up

Angelina Voskpoulos, Grecia
Behind this page
Avant kinema, Scozia
Atrocity
Dee Hood, USA
Transient
Duo Strangloscope, Brasile
Walden Sreet
HiroyaSakurai, Giappone
The stream
Kent Tate, Canada
Turbulence
Lana Z Caplan, USA
Grief Was Taken
Mohammed Thara,
Marocco – Francia
As long as I can hold my breath
Muriel Paraboni, Brasile
Foundry
Robert.- Jonathan Koeyers, Curacao
Here
Sandra Bouguerch, Regno Unito
No Fountain Non
Lisi Prada, Spagna
ELECTRonIC WATER
Maria Korporal,
Olanda – Germania
Third Eye Flying
Santiago Echeverry,
USA – Colombia
Bogue
Sarah Bliss, USA
Orange band
Semiosphera, Italy
Shrine v2.4.5
Thushan Waghela, India
Fight Of The Bulls

Info

Cineporti di Puglia – Foggia
Via San Severo, KM 2,00
71121 Foggia

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Quella faccenda dei patrocini

Il 17 ottobre 2019, a distanza di soli tre giorni dalla richiesta, riceviamo il patrocinio del Consiglio Regionale della Puglia. Inutile dire che la cosa riempie di un certo orgoglio. E ce ne sono altri. I patrocini sono necessari per rendere credibile e intelleggibile un’iniziativa che altrimenti non sarebbe valutabile. In una richiesta di patrocinio è esposta con chiarezza una dichiarazione d’intenti con le cinque W, seguite da un perché.

IN ABSENTIA, è un padiglione itinerante che curiamo per “The Wrong”, Biennale Internazionale di Arte e Cultura Digitale, L’iniziativa è partita senza fondi ma con volontà e determinazione. Settimana dopo settimana, in quattro mesi, il calendario affronterà temi legati ad arte, tecnologia e scienza con un approccio dal basso. Proiezioni, presentazioni in stile “pechaKucha” e conversazioni tra pari, in modo da agevolare la condivisione di buone pratiche. Una delle peculiarità del festival, definito da un articolo del 2018 sul New York Times ad opera di Chris Hampton come un’alternativa alla Biennale di Venezia, risiede nella sua accessibilità da tablet e smartphone. È questo il limite che lo rende allo stesso tempo accessibile e democratico. A margine dei lavori digitali sul sito (alcuni davvero notevoli), questa attività di incontri in piccole sedi reale porrà i nostri ospiti su un terreno fertile per nuove semiotiche tra arte, tecnologia e scienza. Perché arte, tecnologia e scienza? Perché, avendovi già lavorato come User Experience Designer dal 2000 al 2003, Lino è tutt’oggi docente di grafica e multimedia iscritto all’albo dell’AREA Science Park di Trieste, che quest’anno sarà città europea della scienza. Francesca, come Lino cultrice della materia in Accademia di Belle Arti di Foggia, insegna Arte e Immagine e continua ad esplorare le possibilità comunicative delle arti performative. Questo interesse verso le aree contigue e ibride dell’ars-techne, reinterpretandone le semiotiche in un mondo iperspecializzato che, mai come oggi, sta vivendo una stagione di rinnovamento con residenze d’artista al CERN, festival come Ars Electronica, consorzi STARTS e, non ultime, le recenti innovazioni nella didattica europea.
”We are all scientists”, recita la headline di Science Gallery.
Vogliamo parlarne?

Tori alati


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E se la tua ricerca di location subisce una battuta d’arresto, tu non scoraggiarti, non c’è niente di meglio per ripartire con più grinta. E, in questi giorni di fine estate ci siamo trovati ad ottenere un’ospitalità insperata dai monasteri del Gargano. Uno dopo l’altro, ci hanno dato una mano prima con la loro disponibilità ad accogliere i nostri talk e poi con il loro partenariato. Con alcuni di loro abbiamo scambiato poche frasi e con altri intrattenuto impossibili conversazioni sulla crisi della civiltà micenea all’origine della diffusione dell’iconografia cristiana. A volte è vero, la magia non sta nei concetti, ma nel processo comunicativo.

In Absentia

di Semiosphera

Call for submissions
Deadline: October 7th, 2019

english

Yes, The Wrong Digital Art Biennale is going to take place worldwide in fantastic venues. Light years away from glamorous dazzling conventions, we are organising our pavillion through the scope of Art and Science.
We invite you to overcome disciplines rigid borders, delving towards a post-anthropocene noosphere populated of nonlinear complex systems. Situated knowledge means more flexible specific knowledges. We will create ours.

Venues

In four months we will be hosted with our artists and scientists talks, panels and workshops in Foggia area, Roma, Bologna.

Media

papers, sound art, av works, virtual reality, augmented reality, net art, ascii art, interactive media, speculative media, digital darkroom, intermedia art, digital illustration, infographics, bioart, obsolete media, motion books, video poetry.

Potential subthemes

interaction design, digital storytelling, e-literature, user experience, creative coding, locative media, hockney–falco thesis, media archaelogy, de broglie–bohm theory, ecosemiotics, semasiography, sacred geometry.

Possible workshops

soundmapping, soundwalking, sustainable cameras, phenakistoscopes, telephonoscopes, pepper’s ghost, anaglyphs, av performances, dna extraction, cymatics. Did we forget to mention also an in-house cloud chamber?

Please be patient, we are overwhelmed by this crazy end of semester, but we will let you know.
No Google form to fill for now, just send an old-fashioned email with your project title and datasheet to submissions@inabsentia.it, mentioning the way your work can spark relationships within the call concept. In case of AV works just link them on vimeo, digital images should be not less than 1900 px wide and so on. Whatever format you may choose, bear in mind they will have to be internet-friendly and accessible by smartphones and tablets.

Be creative, share
Francesca Giuliani, Lino Mocerino

italiano

Sì, la Biennale di Arte Digitale nota come The Wrong si svolgerà in tutto il mondo in varie località e luoghi fantastici. Lontani anni luce dal glamor di convention sfolgoranti, stiamo organizzando il nostro padiglione con una piccola lente che scruta le connessioni tra Arte e Scienza.
Vi invitiamo a superare le rigide frontiere delle discipline, verso una noosfera post-antropocenica popolata di sistemi complessi non-lineari. Una conoscenza situata significa conoscenze specifiche e più flessibili. Noi creeremo le nostre.

Sedi

In quattro mesi saremo ospitati con i nostri talk, panel e workshop con artisti e scienziati. Al momento, saremo nella provincia di Foggia, a Roma, a Bologna.

Media

papers, audiovisivi, sound art, realtà virtuale, realtà aumentata, net art, arte ascii, media interattivi, media speculativi, camera oscura digitale, arte intermediale, illustrazione digitale, infografica, bioarte, media obsoleti, libri animati.

Potenziali sottotemi

interaction design, digital storytelling, e-literature, user experience, creative coding, media locativi, tesi hockney-falco, archelogia dei media, teoria de Broglie–Bohm, ecosemiotica, semasiografia, geometrie sacre.

Possibili seminari

soundmapping, soundwalking, fotocamere autocostruite, fenachistoscopi, telefonoscopi, fantasmi di pepper, anaglifi, performance audiovisive, estrazioni del dna, cimatica. Abbiamo dimenticato di menzionare anche una camera a nebbia fatta in casa?

Siate pazienti, siamo presi da questa fine semestre ma vi faremo sapere quanto prima.
Nessun modulo Google da compilare per ora, basta inviare un’e-mail vecchio stile con il titolo del vostro progetto e la relativa scheda tecnica a submissions@inabsentia.it, menzionando il modo in cui il vostro lavoro può creare relazioni all’interno del concetto della call. In caso di audiovisivi, li si collega su vimeo, le immagini digitali dovrebbero essere di circa 1900 pixel di lato maggiore e così via. Qualunque formato scegliate, ricordate che il prodotto finale dovrà essere internet-friendly e accessibile da piccoli dispositivi come smartphone e tablet.

Siate creativi, condividete.
Francesca Giuliani, Lino Mocerino